RunFedeRun | La ginnastica della felicità 30 minuti al giorno per essere felici!
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La ginnastica della felicità 30 minuti al giorno per essere felici!

Ecco come…
Il percorso verso la felicità, inizia con la decisione consapevole di “essere felici”
Ma cos’è la felicità?

 

Secondo Christian Boiron, la felicità è:

“lo stato radioso di chi riesce a esprimere il proprio essere profondo, a vivere il proprio destino personale e a dare un senso alla propria vita, a divenire l’eroe di se stesso, a ‘volare ogni giorno più in alto’ e a sentirsi ogni giorno più libero”.
La felicità, insomma, secondo Boiron, è diversa dal piacere, concetto con cui spesso viene confusa.

Il piacere è instabile, evanescente, individuale e legato a un’azione…inoltre, può anche essere in conflitto con il benessere altrui.

La felicità è qualcosa di ben diverso: è lo stato in cui si riesce a esprimere il proprio essere autentico e a sentirsi ogni giorno più liberi, spinge al dinamismo ed è fonte di generosità.
Ognuno di noi, per di più, sarebbe “programmato” per essere felice.

Il percorso verso la felicità, secondo Christian Boiron, inizia con la decisione di “essere felici” e dedicarsi a quella che lui chiama “la ginnastica della felicità” almeno 30 minuti al giorno.
Questa speciale ginnastica consiste in una serie di semplici esercizi, originali e alla portata di tutti che, se praticati quotidianamente, permetteranno di acquisire consapevolezza, cambiare prospettiva ed esprimere il proprio sé profondo.

Ecco i 10 esercizi da praticare ogni giorno, secondo Boiron:

1. MEDITAZIONE LAMPO

Fermiamoci anche solo per qualche minuto, facciamo esercizi di stretching, chiudiamo gli occhi, rilassiamo la muscolatura e ascoltiamoci respirare profondamente lasciando andare i pensieri.

2. RIFLETTIAMO SU CONCETTI IMPORTANTI

Quali emozioni evocano in noi temi come “coraggio”, “egoismo”, “generosità”, “senso di colpa”? Riportiamo su un taccuino quello che ci viene in mente, rileggiamolo e integriamolo con i nostri pensieri, ci porterà a scrivere qualcosa di “equilibrato” che non ci farà provare emozioni forti.

3. CIRCONDIAMOCI DI PERSONE CHE CONDIVIDONO IL NOSTRO PROGETTO DI VITA

Cerchiamo di avere vicino persone che ci permettono di manifestare il nostro essere profondo, senza giudicarci. La loro compagnia sarà uno stimolo per proseguire il nostro cammino verso la felicità.

4. CONFESSIAMO LE EMOZIONI

Quando un’emozione sopraggiunge non va repressa ma, prendendo un po’ di distacco, va confessata a chi ci sta vicino. In un momento di tensione, per esempio, può essere utile dire al proprio interlocutore: “scusami, mi rendo conto di essere arrabbiato, tu non c’entri nulla, è solo un mio conflitto interno che devo gestire. Possiamo sospendere questa discussione per qualche minuto?”.

5. CONCEDIAMOCI DEI MOMENTI “PER NON FARE NULLA

Permettersi di non fare niente, anche solo per pochi minuti al giorno, ci aiuta a scegliere con più consapevolezza le nostre attività e gli amici che frequentiamo. In questo modo riusciremo a organizzarci meglio, a essere padroni del nostro destino…a essere veramente noi stessi.

6. SDRAMMATIZZIAMO

Si può iniziare praticando l’umorismo con gli altri e con sé stessi. Per riuscire a sdrammatizzare, soprattutto nei momenti di tensione, è meglio prendere una pausa per riesaminare la situazione con più serenità e libertà.

7. TROVIAMO UN POSTO PER NOI STESSI

Individuiamo un luogo tutto nostro, dove stiamo bene, dove poterci ritagliare dei momenti di tranquillità e di solitudine. Diventerà uno spazio privilegiato per riflettere e progredire.

8. ESPRIMIAMO LA NOSTRA CREATIVITÀ

Ogni giorno, per un quarto d’ora, ci si può dedicare a un’attività artistica o a un hobby (scrittura, scultura, cucina, giardinaggio, ecc.). È importante farlo lasciando margine all’improvvisazione, alla libertà di creare e di esprimerci in modo assolutamente originale.

9. IMPARIAMO A PERDONARCI

Può essere d’aiuto, la sera, fermarci per ripensare alla giornata: se ci dovessimo sentire in colpa per qualcosa che abbiamo fatto o per una situazione che ci ha fatto sentire in errore o inadeguati, ripetiamoci che la perfezione non esiste e che non possiamo sempre piacere a tutti.

10. IL SORRISO INTERIORE

Chiudiamo gli occhi, rilassiamoci e sorridiamo: in questo modo, non solo i muscoli ma anche le tensioni si possono distendere. È un sorriso aperto al prossimo.

Questa è l’idea di Christian Boiron, Direttore Generale dell’omonimo Gruppo leader mondiale nell’ambito dell’omeopatia, noto in Francia come “manager-filosofo” e autore di diversi libri sulla felicità.